Archivio

APRILE- MAGGIO 2007

 Pasqua, il passaggio del Signore che fa nuove le cose
S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, Arcivescovo di Monreale

La definizione della Pasqua come “passaggio del Signore” risale al libro dell’Esodo (12,11)In essa è forse possibile rinvenire il ricordo di precedenti antichi riti religiosi, legati all’uso pastorale della transumanza, riletti però alla luce dell’evento storico dell’esodo degli antichi ebrei dall’Egitto. La Pasqua celebrava il passaggio salvifico del Signore per le case degli ebrei prima di mettersi alla loro testa e guidarne la marcia dal paese della schiavitù alla terra promessa della libertà. «Notte mirabile», canta l’autore sacro, «fu quella per il Signore, quando li trasse dall’Egitto. I figli di Israele ne celebrarono il memoriale in tutte le loro generazioni» (ivi, 42).
Questa stessa idea del passaggio del Signore, apportatore di vita nuova, si è conservata nella rilettura cristiana della Pasqua alla luce del mistero del transito di Gesù Cristo dall’ignominia della morte di croce alla gloria della Resurrezione. Anche in questo caso è sempre Dio che mediante il suo Cristo precede e guida il rinnovamento dei suoi figli disponendoli, dopo essere passati attraverso il mistero della passione e morte di lui, alla partecipazione al mistero glorioso della sua Risurrezione.
Il rinnovamento pasquale è pertanto il frutto dei meriti del Figlio di Dio fatto uomo, morto e risorto per amore degli uomini, che l’amore misericordioso di Dio Padre riversa sui credenti, per l’azione dello Spirito santo operante nel mistero della santa Liturgia.
L’augurio di buona Pasqua che, con letizia fiorisce dal cuore e sulle labbra dei cristiani è, nel suo più autentico significato, l’augurio di un rinnovamento profondo dell’esistenza credente. Un rinnovamento fondato sulla fede in Cristo Risorto, che la speranza in Lui e nei beni spirituali da lui promessi rende saldo e convincente, e l’esperienza dell’amore di Dio riscalda di affetto.
È questo, in ogni caso, l’augurio pasquale che io intendo far mio, con tutto il cuore, per tutti i miei cari fratelli e sorelle dell’Arcidiocesi di Monreale. Un augurio di rinnovamento profondo e verace che si traduca con la naturalezza della fede nella vita d’ogni giorno: nelle scelte, cioè, e nello stile dei rapporti.
E la Vergine Maria, che nei giorni della Passione del Signore abbiamo contemplato addolorata e dignitosamente serena ai piedi della Croce del Figlio suo, accanto alle pie donne e al discepolo che Gesù amava, non ci faccia mancare la sua incoraggiante carezza di Madre. Sia anche per noi Madre Maria, come lo fu per quelle donne e per quel discepolo coraggiosi e fedeli: anche per noi che, sebbene peccatori, poco coraggiosi e troppo poco fedeli, non abbiamo tuttavia rinunziato al sogno di diventare una buona volta discepoli veri di Gesù.
 

SACRAMENTUM CARITATIS
Esortazione apostolica di S.S. Benedetto XVI
di don Antonino Dolce

Dagli Uffici di Curia 
Altofonte inneggia alla vita!  di Giovanna Inchiappa
Dalle parrocchie di Corleone - di sr. Gemma Dispenza
Diario di un pellegrinaggio - di Maria Pia Campanella
Facciamo festa e mettiamoci in marcia…: Incontri di vicariato in preparazione a “Giovaninmarcia 1 maggio 2007 - Camporeale"

ALTOFONTE INNEGGIA ALLA VITA!
La sera del 3 febbraio 2007 si e’ svolta ad Altofonte una fiaccolata per la vita che ha visto scendere in piazza circa 400 persone di tutte le età. Il corteo si apriva con sei striscioni che riassumevano i messaggi della manifestazione: “La vita è un dono che bisogna custodire”, “chi ama la vita la mette al servizio degli altri” e per dire NO all’aborto, alla droga e all’eutanasia e a tutto ciò che minaccia la vita.
La manifestazione ha avuto carattere interparrocchiale, con la partecipazione dei tre parroci della comunità, don Antonino La Versa arciprete, don Giuseppe Spera parroco di Sacra Famiglia e don Giuseppe Licciardi parroco di S. Giuseppe. Fra gli altri partecipanti vi era il sindaco di Altofonte con alcuni membri del consiglio e della giunta comunale, l’ACLI locale, l’associazione 3° Millennio, don Nicola Di Lorenzo, parroco di Pioppo, i rovers del gruppo Monreale 1° degli Scout S. Benedetto, una rappresentanza della Milizia dell’Immacolata di Palermo e tanti fedeli della comunità di Altofonte, ai quali è stato dato un volantino che riportava il messaggio dei vescovi italiani per la giornata della vita 2007.
Il corteo è partito dalla chiesa madre S. Maria di Altofonte, e ha attraversato il corso principale del paese facendo tre momenti di riflessione su:
- l’ aborto, abominio che non riguarda solo chi lo commette, ma peccato sociale che grava sulla coscienza dell’intera società.
- I giovani, oggi troppo spesso abbandonati a se stessi: essi sono il futuro, la speranza della nostra società, e come tali vanno seguiti, amati, incoraggiati. Hanno il diritto di crescere in un clima di fiducia nei confronti della vita, hanno bisogno di figure presenti, capaci di trasmettere tutto ciò, punti di riferimento certi mentre avanza il relativismo.
- L’eutanasia, pratica del suicidio assistito spinta da un sentimento di finta pietà, che rischiamo di vederci legalizzata da un giorno all’altro.
Alle riflessioni si alternavano preghiere di riparazione, di intercessione e canti.
Il corteo si è concluso nella piazza del paese con un intervento di Giovanni Graffeo, consigliere regionale della Milizia dell’ Immacolata, seguito da un canto-preghiera sulla famiglia e la benedizione dei partecipanti impartita dall’arciprete don La Versa. Infine sulle note di una celebre canzone “Quando i bambini fanno oh” si è conclusa la serata con una gioiosa distribuizione di caramelle e lancio di palloncini colorati al grido unanime: “VIVA LA VITA!”.
La realizzazione di questa iniziativa è stata veramente difficile, come in tutte le cose importanti, i problemi sono stati tanti e a volte ci siamo chiesti “CHI” e per cosa ci stessimo “impelagando” in essa. Ma la risposta era sempre la stessa: rispondere concretamente alla chiamata di Cristo Risorto che oggi più che mai ha bisogno di laici impegnati, “testimoni credibili”, “pietre vive” necessarie per l’edificazione della Sua Chiesa!

Giovanna Inchiappa
***

Dalle parrocchie di Corleone

Tutti x 1 e 1 x tutti! - Missione ragazzi
Le parrocchie di S. Martino, S. Leoluca, M. SS. Delle Grazie, S. Maria della Comunità ecclesiale di Corleone, dal 3 all’11 Marzo hanno vissuto l’esperienza della Missione Ragazzi, un’iniziativa missionaria promossa dalle Sorelle Francescane del Vangelo, nell’ambito della nuova Evangelizzazione .
Essa trova accoglienza nelle Parrocchie che desiderano porre attenzione alla Pastorale Familiare e all’intera comunità parrocchiale.
L’obiettivo è quello di :
- aiutare la comunità a scoprire i ragazzi come soggetto di evangelizzazione rendendo essi stessi protagonisti dell’annuncio e non solo destinatari;
- raggiungere le famiglie dei ragazzi, non attraverso le visite casa per casa, ma tramite la sensibilizzazione dei loro figli;
- quello di creare vie nuove perché l’incontro dei ragazzi con il Signore divenga il senso della loro vita;
- quello di far entrare in dialogo le tre realtà che ruotano attorno alla vita del ragazzo: famiglia, scuola, Parrocchia, promuovendo una solidarietà educativa.

Dopo alcuni mesi di preparazione,che ha coinvolto in modo attivo tutte le realtà del paese, particolarmente i Sacerdoti, i catechisti, gli insegnanti di religione, si è dato inizio sabato 3 marzo con la concelebrazione Eucaristica di apertura presieduta dal Vicario Generale della diocesi di Monreale Mons. Antonino Dolce, durante la quale ha conferito il mandato missionario ai religiosi presenti sul territorio ( Sorelle Francescane del Vangelo e Frati Minori Rinnovati ) e ai catechisti delle 5 Parrocchie.
Al termine come “segno missionario” sono state consegnate ai ragazzi presenti le bisacce con lo slogan e il logo della Missione.
L’icona evangelica scelta è stata quella del Buon Samaritano dalla quale sono scaturite le riflessioni per il “BUONGIORNO INSIEME” incontro del mattino con i ragazzi prima della scuola e nei pomeriggi durante gli incontri nelle Parrocchie.
La giornata missionaria iniziava alle 7.45 per i ragazzi della scuola media e alle 8.00 per quelli della scuola elementare, per un momento di ascolto animato da canti, dall’inno della Missione composto per l’occasione e da una “virtù” da vivere durante la giornata.
Le mattinate sono state dedicate all’incontro con i ragazzi a scuola ( materna, elementare, media ) durante il quale i ragazzi ci hanno mostrato i lavori realizzati in preparazione alla Missione insieme agli insegnanti di religione.
Tra le iniziative svolte durante la settimana sono da evidenziare:
- CONFRATERNITE IN …MISSIONE animazione della domenica pomeriggio 4 marzo presso la Villa del paese a cura delle Confraternite, con giochi, assaggi, divertimenti realizzati per i ragazzi
- AZIONE MISSIONARIA che consisteva nella visita a tutte le famiglie del paese fatta dai ragazzi accompagnati dai catechisti, animatori, mamme di “buona volontà” svoltasi nei pomeriggi di martedì e mercoledì; ad ogni famiglia è stato consegnato un depliant con la spiegazione dell’icona del Buon Samaritano

- 2 serate con i genitori accompagnati dai propri figli nelle parrocchie di appartenenza. Le tematiche sviluppate hanno fatto riferimento: la prima serata a una rilettura della parabola nell’ambito familiare; la seconda serata i presenti si sono confrontati sull’importanza e sulla riscoperta del ruolo educativo nella famiglia.
- Serata interparrocchiale delle famiglie presso il Salone Papa Giovanni; la serata è stata pensata come momento di fraternità, con canti di animazione, visione di un power point di alcune foto fatte durante la Missione messaggio alle famiglie
- Concelebrazione di chiusura della Missione presieduta dal Vescovo S. Ecc.za Mons. Salvatore di Cristina.
Sono stati giorni fantastici, molto vissuti, partecipati nella gioia, nel sacrificio, con disponibilità e generosità, dove ognuno ha dato il meglio di sé.
La Missione ha coinvolto quasi la totalità dei ragazzi del paese ( circa un migliaio ) e moltissimi genitori. E’ stata un’occasione di grazia che ha aiutato tutti e ciascuno a prendere maggiore consapevolezza che per annunciare la Parola del Signore non occorre andare nei paesi lontani, ma anche il nostro paese ha bisogno di “piccoli missionari” che con la loro semplicità si fanno portatori della BUONA NOTIZIA.
Adesso la Missione continua e siamo certi che andrà avanti perché sui bambini e sui ragazzi ci puoi contare!
Sorella Gemma Dispenza

***
Diario di un pellegrinaggio

Ogni cinque anni i Vescovi di tutto il mondo incontrano il Vescovo di Roma, il Successore di Pietro, colui che ha il compito di confermare i fratelli nella fede. E’ la cosiddetta visita ad limina apostolorum.. Dal 26 al 31 marzo è toccato ai Vescovi della Sicilia, che accompagnati da numerosi fedeli provenienti da tutta l’isola, si recati in pellegrinaggio sulla tomba dei SS. Apostoli Pietro e Paolo. Anche dall’arcidiocesi di Monreale un folto gruppo di pellegrini ha accompagnato per permettere il proprio Pastore.
I momenti salienti del pellegrinaggio sono stati: mercoledì 28 nella mattina, l’udienza generale in piazza S. Pietro, la successiva concelebrazione eucaristica in basilica di S. Pietro, giovedì 29 nel pomeriggio, la celebrazione eucaristica nella basilica di S. Maria Maggiore e giovedì sera l’incontro con l’Arcivescovo mons. Salvatore Di Cristina.
La mattina di mercoledì 28 siamo andati in piazza S. Pietro dove ci siamo sistemati vicino le transenne per vedere passare il Papa. Quando Benedetto XVI è giunto, salutando a bordo dell’auto, tutti i pellegrini lo abbiamo accolto con gioia.
Iniziata la consueta catechesi del mercoledì il Papa si è fermato su S. Ireneo di Lione, vescovo, del secondo secolo, che parlando della Tradizione apostolica ne individuava le caratteristiche ne fatto di essere pubblica e non privata o segreta, unica e pneumatica, cioè guidata dallo Spirito Santo.
Questo primo appuntamento ci ha dato una profonda serenità e una più ampia consapevolezza dell’essere Chiesa radunata, con i vescovi e i presbiteri, attorno al successore di Pietro e in cammino nel mondo. Terminata l’udienza ha avuto luogo in S. Pietro la concelebrazione eucaristica dei nostri vescovi e sacerdoti presenti.
Nell’omelia Romeo, Arcivescovo di Palermo che ha presieduto l’Eucarestia ha detto che da Pietro in poi la Chiesa cresce in modo misterioso, condotta dal suo Signore. Noi come membra della Chiesa siamo pellegrini su questa terra. “Dio ci manda alle persone concrete, perché dal nostro incontro e con la nostra parola ricevano la salvezza.”.
Un altro passaggio che l’arcivescovo ha sottolineato è stato quello del paralitico che si rivolge agli apostoli. Anche oggi ci sono tanti paralitici incapaci di aprirsi agli orizzonti di Dio. Persone paralizzate da paure, peccati, errori anche involontari, ferite ricevute. Occorre esortare anche oggi con: Alzati e cammina, invitare ad non avere paura. Occorre aiutare l’uomo a liberarsi da queste catene, dal peccato ed intraprendere un cammino di conversione verso la luce
di Cristo risorto, che sostiene mente e volontà.
Il terzo incontro l’indomani nella Basilica di Santo Maria Maggiore è stata la concelebrazione in occasione anche del 25°, 50° e 60° anniversario di sacerdozio di alcuni dei presbiteri presenti. Ha presieduto l’Eucaristia ancora mons. Paolo Romeo, mentre l’omelia è stata fatta dal neo-eletto vescovo di Mazara del Vallo, mons. Mogavero che ha parlato del mistero della croce a cui Gesù si è assoggettato con profonda umiltà incarnandosi, affrontando non solo la sofferenza ma anche la morte. Inoltre ai piedi della Croce a Maria viene annunciata una nuova maternità in Giovanni: «Donna ecco tuo figlio». Maria ridiventa Madre e compie la volontà del Padre manifestata dalla parola crocifiggente del Crocifisso.
L’ultimo evento importante è stato l’incontro in albergo con l’Arcivescovo Mons. Di Cristina, che dopo avere ascoltato le risonanze dei pellegrini si è fermato a cena con noi.
Dai discorsi che si sono intrecciati durante il viaggio di ritorno è emerso che questo pellegrinaggio ha riconfermato la fede in tutti i partecipanti.
Per molti dei pellegrini era la prima volta che visitavano i luoghi dove gli apostoli Pietro e Paolo hanno evangelizzato e hanno subito il martirio. Per la maggioranza inoltre è stata la prima udienza generale vissuta a piazza S. Pietro.
Tutti hanno detto di tornare a casa arricchiti da questa nuova esperienza. Il diacono La Fata, in particolare, ha dichiarato che partecipando al pellegrinaggio ha voluto rispondere all’invito del suo vescovo e, soprattutto, riconfermare la propria fede.
Il viaggio si è svolto secondo il programma. E’ stato possibile visitare altri luoghi, come la Scala Santa, Santa Croce in Gerusalemme, la basilica di S. Giovanni in Laterano e quella di S. Paolo fuori delle mura.
Vogliamo coglier l’occasione per ringraziare il Vicario Generale Mons. Antonino Dolce e mons. Salvatore Salvia che hanno contribuito con le loro spiegazioni a rendere il pellegrinaggio gradevole sotto tutti gli aspetti.
Maria Pia Campanella

***
Facciamo festa e mettiamoci in marcia…
Incontri di vicariato in preparazione a “Giovaninmarcia 1 maggio 2007 - Camporeale”


Vicariato di Carini e Partinico
C'è un certo movimento di giovani questa sera nella piazza di Partinico; non che negli altri giorni non ce ne sia, ma questo movimento ti accorgi subito che è diverso. Te ne accorgi dagli occhi sprizzanti gioia, dai sorrisi aperti, dalle voci fresche e gioiose; te ne accorgi per quella croce di legno, portata da un giovane, che sovrasta le nostre teste, quasi a proteggerci. Proveniamo da due vicariati, quello di Partinico e quello di Carini, questa sera abbiamo un motivo per essere qui: abbiamo accettato l'invito di un Amico, e quando sei tra amici non puoi che essere felice.
Tra questi ragazzi, radunati sui gradini della chiesa madre con chitarre ed allegria, c'è qualcuno che.... tanto giovane non è , ma che fai fatica a distinguere dagli altri, perchè la sua vitalità,la sua
energia (la noti dagli occhi) è pari alla nostra, non fosse per quella "nota di colore" sul capo... (il termine esatto è zucchetto) bhè diresti che è proprio uno di noi!!!!!! Avrete capito che sto parlando
del nostro Vescovo, Mons. Salvatore Di Cristina, venuto a tenerci compagnia, insieme a tanti parroci, venuti lì a continuare la loro missione di guide. Un atteggiamento così cordiale, amichevole ti stupisce un pò da parte di un vescovo, che magari sei portato a considerare come una persona lontana da te, e lo stupore aumenta quando sorridendo ti apostrofa con un "allora siamo qui per cosa? per cosa marciamo?" e tu pensi "bella domanda?!?". Di solito il marciare è riferito all'incedere dei soldati, di coloro i quali obbediscono ad una regola..... Bhè noi (stasera) siamo i soldati di Cristo ed obbediamo alla regola dell'Amore..... Per questo marciamo!!!!
La nostra marcia si snoda per la piazza di Partinico, con canti e preghiere; ognuno di noi porta una
candela, simbolo di luce, quella vera, e simbolo dell'impegno che ci assumiamo di diffondere questa luce.
Nostra meta è la chiesa SS. Salvatore, dove il vescovo comincia a parlarci, o meglio, a parlare al
nostro cuore, facendo un discorso che ci coinvolge da vicino: parla di noi, parla di speranza, d'amore, di donarsi, e parla di sogni. Noi giovani ne facciamo tanti per la nostra vita, e lui ci invita proprio a continuare a sognare per cambiare il mondo, per contagiarlo d'amore.
E ci porta come esempio Colui che è stato "il Sognatore per eccellenza", Gesù, donatosi a noi per Amore; d'altronde "Nessuno ha amore più grande di questo; dare la vita per i propri amici".
Mons. Di Cristina, come ho accennato poc'anzi, ci ha invitato a donare noi stessi agli altri, a
non aver paura di "spezzarci"; O. Wilde diceva "felice il cuore che si può spezzare.... altrimenti un uomo può trovare la via che lo allontana dal peccato, non altrimenti che attraverso un cuore spezzato, Cristo può entrare in lui"
La serata si è conclusa con una ventata di gioia, creata dalla voce e dalla chitarra di un sacerdote toscano, che ci ha coinvolti in una festa... alla ricerca della felicità, quella vera che ci porta ad amare la nostra vita, in tutte le sue sfumature, anche quelle più nere.
Che dire??? é stata davvero una bellissima serata .... tra amici....

Francesca Ortoleva

Vicariato di Monreale
Esplode a Monreale il fervore e la gioia di tantissimi giovani. La sera del 6 Marzo 2007 i giovani del Vicariato di Monreale si sono incontrati per far festa insieme al loro Vescovo S.E. Mons. Salvatore Di Cristina.
Dopo Carini e Partinico anche a Monreale si è acceso il fuoco che ha infiammato più di 300 giovani che hanno partecipato all’incontro-festa diocesano pensato e organizzato dal servizio di Pastorale Giovanile. L’accoglienza festosa dei ragazzi, il saluto di S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, la benedizione del fuoco e la marcia luminosa verso la sala della Pace hanno inaugurato una straordinaria serata capace di ri-accendere il sorriso e la gioia in tantissimi giovani.
Tanti giovani, espressione viva dell’Azione Cattolica, del Rinnovamento nello Spirito Santo, del movimento Neocatecumenale, della Gioventù Francescana e di tanti altri movimenti e associazioni, hanno cantato all’unisono la gioia di far festa tutti insieme come grande famiglia diocesana sotto la guida del loro Vescovo Salvatore Di Cristina; ri-unirsi tutti insieme per essere il popolo dei figli di Dio, e vivere, testimoniare ed annunziare al mondo intero una sola Fede, ciascuno con i propri doni ricevuti dallo Spirito Santo, per formare un solo Corpo e un solo Spirito in Gesù Cristo nostro Signore. Così S.E. il Vescovo ha esortato i giovani e li ha invitati a proclamare senza riserve le straordinarie meraviglie che il Padre ha realizzato, realizza e realizzerà nelle loro vite.
Il servizio di Pastorale Giovanile con la promozione di momenti di festa e fraternità intende proprio ri-svegliare nell’animo di ogni giovane l’identità cristiana, fervente nel vivere la gioia di essere giovane e gridarlo al mondo intero.
L’incontro-festa costituisce solo l’inizio di un lungo cammino che porterà i giovani della nostra Diocesi Monrealese a vivere meravigliose esperienze insieme; tra le quali la giornata GIOVANINMARCIA dell’ 1 maggio a Camporeale, l’estate prossima a Loreto con tutti i giovani d’Italia e la presenza di Sua Santità Papa Benedetto XVI e la GMG a Sidney nel 2008.
Vi aspettiamo numerosi e ferventi nello Spirito. Non perdete queste occasioni preziose! Non rischiate di non far accendere il fuoco nelle vostre vite!
Annastella Sangiuseppe

Vicariati di Bisacquino - Corleone
Il 27 marzo scorso, Corleone ha ospitato il Giovaninfesta, cui hanno partecipato anche i giovani della vicaria di Bisacquino. Tutti insieme, siamo partiti dalla Villa Comunale e, attraversando "impavidi" il paese, abbiamo illuminato con le nostre fiaccole e riscaldato con le nostre voci una sera di marzo davvero fredda. Arrivati al salone Papa Giovanni XXIII, dopo aver ascoltato il messaggio lasciatoci dal nostro vescovo (assente perché impegnato nella visita ad limina a Roma), abbiamo dato inizio alla vera festa. Così, cantando e ballando sulle note del cantautore Marco Bonini, intervallate dai simpatici sketch del suo amico prestigiatore Stefano, la serata è trascorsa molto velocemente. Il risultato sarebbe stato migliore se i giovani fossero stati un po’ di più, ma la speranza non è l'ultima a morire! Adesso stiamo lavorando per portare quanti più giovani al Giovaninmarcia del 1 maggio: la volontà c'è tutta! "Ci impegneremo anima e corpo" - direbbe suor Maria Grazia, la nostra responsabile diocesana - per svegliare dal torpore della monotonia i giovani corleonesi, attraverso la riscoperta della gioia dell’incontro con Cristo Risorto.
Elisabetta e Biagio

Vicariato di San Giuseppe Jato
La croce dei giovani dopo esser stata in tutti i paesi della nostra diocesi e aver suscitato tanti ricordi legati alle giornate mondiali della gioventù ed al Santo Padre Giovanni Paolo II, lunedì 26 marzo è stata consegnata dai giovani di San Giuseppe Jato ai giovani di Camporeale, paese in cui si svolgerà il prossimo Giovaniinmarcia.
Ancora una volta sulle note dell’inno della GMG 2000 i giovani presenti hanno espresso il loro amore alla Chiesa di Monreale cantando “Siamo qui sotto la stessa luce, sotto la sua Croce, cantando ad una voce Emmanuel....”
La croce adorata il venerdì santo, espressione di salvezza e d’amore, simbolo della vittoria della vita sulla morte è stata vissuta durante il suo passare in questi mesi tra i giovani della nostra diocesi come l’espressione autentica del loro essere Cristiani nel mondo. Sguardi, pensieri, lacrime, sorrisi, carezze tanto è racchiuso in questo legno della croce, speranze e attese ad essa sono state donate. Con l’accensione del fuoco e così delle candele che ogni giovane teneva in mano si è dato inizio ad un corteo per le vie di Camporeale. La testimonianza di don Leo Pasqua ed il concerto festa finale sono stati seguiti con tanto entusiasmo.
Con la certezza che il mattino di Pasqua passa per il venerdì santo, “Cristo Risorto al centro della nostra vita” sarà il tema dell’ormai prossimo Giovaninmarcia e l’incontro di Camporeale è servito per riaccendere nel cuore e nella mente quell’energia e quell’entusiasmo propri di coloro che sono stati definiti “sentinelle del mattino”, “ sale e luce del mondo”. Con nel cuore Filaga- Prizzi e la presenza dell’ Arcivescovo Mons. Cataldo Naro, ci apprestiamo a vivere un’ altra intensa giornata.

Giovanna Parrino