Numero Speciale

AMIAMO LA NOSTRA CHIESA

Lo scorso anno, proprio di questi giorni d’ottobre, quando era appena iniziato il nuovo anno pastorale – l’ultimo per lui –, Mons. Cataldo Naro finiva di scrivere la sua seconda lettera “ai fedeli della Chiesa di Monreale”.
La data ideale di consegna, il 5 novembre 2005, festa dei Santi di Sicilia. Riletta ora appena un anno dopo, quella lettera, seconda ma anche ultima del suo episcopato, assume per la Chiesa di Monreale il significato e la dignità del testamento spirituale: una dignità che si aggiunge ai tanti altri motivi intrinseci di dignità di questo autentico documento di dottrina, carità pastorale, oltre che di nobiltà letteraria. Un giorno dopo l’altro, questo mese di primo autunno, singolarmente greve, porta con sé il ricordo – e “i ricordi” – che continuano a rendercelo vivo, ancora tra noi, quest’uomo, dalla intelligenza acuta e trasparente, vasta cultura, visione cristianamente profetica dei bisogni reali della sua Chiesa, dalla fede rocciosa e dalla solida pietà, con il sentimento puro e serio dell’amicizia…
I ricordi di chi l’ha conosciuto e amato – e tra questi io, tanto lungamente gratificato dal suo contraccambio di interessamento ed affetto per la mia persona – si riaccendono a mano amano che dall’assenza fisica di lui, istintivamente inaccettabile, ti sopravviene l’uno o l’altro tratto caratteristico del suo volto, della sua voce, della sua gestualità. Rileggere nello stato d’animo di questi giorni la lettera pastorale Amiamo la nostra Chiesa non può non conseguire l’effetto di un diverso, forse ricuperato e purificato, contatto con l’animo di questo vescovo: un contatto con la profondità del suo sguardo contemplativo rivolto alla bellezza di questa Chiesa, splendente nell’icone della sua magnifica cattedrale; col conseguente fortissimo sentimento della sua esigente gratitudine per l’Autore della sua bellezza; con l’attenzione vigile che nasceva dal suo sentirsene affidatario e custode; con la profetica e schietta arditezza del suo denunziarne ogni offesa… Ecco la cristiana concretezza del suo coinvolgente invito all’amore per la Chiesa di Dio peregrinante a Monreale.
Esso ci raggiunge tutti, ciascuno nel suo ruolo e con la ricchezza del suo dono. E diventa anche per noi un’esigenza di gratitudine a Dio, ma anche a Mons. Naro, che ci facciamo carico – e quanto dolce e consolante potrà essere questo carico! – di raccogliere il suo testamento, nel quale è dato di trovare il lascito, forse più prezioso, ai suoi fratelli e figli di questa Chiesa, di cui per troppo breve tempo è stato l’Arcivescovo.

Salvatore Di Cristina
Amministratore Apostolico

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Omelia di S.E. mons. Di Cristina, Amministratore Apostolico dell'Arcidiocesi di Monreale, in occasione del trigesimo di S.E. mons. Naro

Il Cordoglio della Delegazione Siciliana della FISC

S.E..Mons. Cataldo Naro

Archivio Fotografico

Il Magistero episcopale

Gli articoli pubblicati nella nostra rivista

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Da Verona a Monreale: il lascito spirituale di mons. Cataldo Naro all'Arcidiocesi. di A. Sollena

Il mondo laicale nel magistero e nell'azione pastorale di mons. Cataldo Naro. di Rosa Maria Scuderi

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